L’intelligenza artificiale sta gradualmente trasformando il percorso di un capo d’abbigliamento, dalla prima idea fino al suo arrivo sugli scaffali dei negozi.
Gli algoritmi aiutano i designer a sviluppare concept visivi, i brand ad analizzare i consumatori e i retailer a prevedere la domanda. La tecnologia sta diventando a tutti gli effetti uno strumento di lavoro per l’industria della moda.
Questi cambiamenti suscitano un particolare interesse nei confronti dei brand indipendenti e mercati della moda in rapida crescita. I piccoli team hanno a disposizione strumenti per la visualizzazione delle collezioni, il marketing e l’analisi dei dati, che consentono di utilizzare le risorse in modo più efficiente e di raggiungere un pubblico internazionale. Allo stesso tempo, emerge una nuova domanda: se gli stessi algoritmi sono accessibili ai designer di tutto il mondo, che cosa determinerà l’identità di un brand?
La rivoluzione tecnologica sarà al centro del dialogo professionale internazionale al BRICS+ Fashion Summit, che si terrà a Mosca dal 28 al 30 settembre. Il forum riunirà oltre 200 leader dell’industria della moda provenienti da più di 60 paesi, insieme a designer, imprenditori ed esperti dei paesi BRICS, dell’Asia, dell’Africa, del Medio Oriente, dell’America Latina e del Nord America, dell’Europa e di altre regioni.
L’esperienza asiatica sarà rappresentata al summit di Mosca da Nguyen Vi Huu Canh, responsabile del settore moda della VDAS – Vietnam Design Association. Sottolinea che i brand indipendenti vietnamiti utilizzano già l’IA generativa per la creazione di contenuti, il marketing, il servizio clienti e il design, mentre i grandi retailer la impiegano per analizzare i consumatori e prevedere la domanda. Le nuove competenze stanno entrando gradualmente anche nel sistema educativo: le università iniziano a integrare l’IA e gli strumenti digitali nei programmi di moda. Parallelamente, le tecnologie vengono utilizzate per documentare la tradizionale tessitura della seta e del broccato, il ricamo a mano, la tintura naturale e la conservazione dei motivi decorativi. Gli strumenti digitali aiutano a far conoscere gli artigiani a un pubblico internazionale e a trasmettere le loro conoscenze alle nuove generazioni.

Ma Nguyen Vi Huu Canh sottolinea il particolare valore dell’intervento umano: “Tuttavia, la mano dell’uomo, il patrimonio culturale e le imperfezioni che rendono unico ogni oggetto non possono essere completamente automatizzati.”
I diversi paesi stanno sviluppando propri modelli di utilizzo dell’IA – nel design, nella produzione, nel retail, nell’istruzione e nella promozione dei brand – e il BRICS+ Fashion Summit si sta affermando come una piattaforma importante per uno scambio diretto di questi strumenti di trasformazione tecnologica. I designer di tutto il mondo utilizzano attivamente le tecnologie digitali, rivolgendosi al contempo al proprio patrimonio culturale. La Fashion Chamber of Armenia ha lanciato un programma nell’ambito del quale 15 brand locali stanno studiando sistematicamente l’applicazione dell’IA nei processi creativi, di comunicazione e di business.
Vahan Khachatryan, presidente della Fashion Chamber of Armenia, che interverrà anch’egli al BRICS+ Fashion Summit, vede nell’intelligenza artificiale un potenziale strumento per rafforzare la diversità della moda mondiale: “Per me, la vera opportunità non consiste nell’utilizzare l’IA per rendere più simili tra loro i diversi mercati della moda. È vero il contrario: offre alle industrie creative più piccole l’accesso a tecnologie che permettano alle loro identità distintive di diventare più competitive e visibili a livello globale.”
Qui emerge uno dei principali paradossi della nuova era dell’industria della moda. Quanto più gli strumenti digitali universali diventano accessibili, tanto più acquistano valore il codice culturale, la maestria artigianale e lo sguardo autoriale. È proprio per questo che l’IA può diventare uno strumento per valorizzare l’identità culturale nella moda contemporanea. L’intelligenza artificiale sta già cambiando la moda, ma il prossimo capitolo di questa trasformazione sarà probabilmente scritto dalle persone. Come osserva un’altra esperta del forum di Mosca, Ozlem Sahin Ertas, fondatrice e CEO di Modest Fashion Weeks by Think Fashion: “La prossima sfida è quindi acquisire competenze nell’uso dell’IA. Non si tratta semplicemente di avere accesso alla tecnologia, ma di sapere quali strumenti utilizzare, quando utilizzarli e come trasformarli in un valore misurabile per il business.”